Intervista a SODA STUDIO

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_Diteci un po’ di voi, di chi siete e di come vi siete conosciuti.

Soda Studio nasce a Roma, Tommaso (Bosco) si era trasferito da un paio d’anni e stava lavorando come consulente di marketing e comunicazione per diverse aziende e anch’io a quel tempo vivevo a Roma e portavo avanti il progetto che avevo fondato assieme ad altri amici, 47th Floor. Io (Matteo Mendiola) e Tommaso ci conosciamo da sempre e da sempre abbiamo avuto l’intenzione di unire le nostre idee per dare vita ad un progetto che fosse prima di tutto uno studio creativo, ma con l’obbligo di avere due caratteristiche: la capacità di offrire una consulenza di qualità nei diversi canali della comunicazione e soprattutto che diventasse, nel breve termine, un’officina di idee interessanti in settori diversi, ma idee concrete, in grado di prendere forma e crescere. Dopo un anno di lavoro assieme all’interno di 47th Floor Studio, abbiamo deciso di fondare Soda Studio e trasferirci a Milano (2006). In quella fase ci seguì anche Giovanni Remondini, il nostro geniale collaboratore e amico, nonchè uno delle persone più talentuose e poliedriche che abbia mai conosciuto.

_Le vostre competenze sono molteplici; nel vostro sito leggo che vi sentite a vostro agio sia dietro l’obiettivo che davanti al computer o ad uno sketchbook. Qual è il processo che vi porta dall’origine del progetto alla sua forma finale?
La forza di Soda, come dicevo sopra, è quella di riuscire a tradurre le esigenze del cliente e riprodurre l’idea senza porsi nessun limite tecnico. Dove nasce l’esigenza di scontrarsi con un copy creativo, o con un video in 3D, o con uno scatto emozionale in studio per una campagna pubblicitaria, o con un sito internet e-commerce, il team di Soda Studio si mette in gioco, assieme ad un network di collaboratori, che ormai da anni supportano il nostro lavoro.
La fortuna è quella che io, Tommaso e Giovanni, abbiamo iniziato presto e fatto esperienze in diversi settori per anni. Una volta decise ed organizzate le linee guida, il resto viene da sè…
A questo si uniscono i progetti che noi facciamo direttamente. Nel 2008 siamo entrati in contatto con Mauro Simionato e Giacomo Piazza e con loro abbiamo fondato Twentyfourseven che oggi è uno showroom di moda con marchi di ricerca provenienti da tutto il mondo e da questo abbiamo ideato, disegnato e creato Volta Footwear, un nostro progetto a tutti gli effetti.
In definitiva penso che il vero motore (più che il processo) che ci porta ad affrontare ogni progetto con passione sia un pò di incoscienza ed una continua ricerca della sfida!

_Siete molto giovani ma avete già affrontato diversi impegni lavorativi garantendo al cliente un ottimo risultato, sia che si tratti dell’immagine coordinata di un ristorante che di un video per un azienda. Come entrate in contatto con i vostri clienti e come vi relazionate a loro?
Le attività di Soda Studio sono molto diverse tra loro, come dicevo prima, per scelta strategica. Questo fa sì che i nostri lavori attirino clienti di generi totalmente diversi. Siamo partiti con poco, dalle nostre dirette conoscenze e qualche persona che ha creduto in noi fina da subito.
Ora il portfolio ci fa da account per la maggior parte delle volte, il passaparola ci aiuta, ma più di tutto gli stessi progetti che realizziamo noi direttamente, come Volta e 247Showroom, rappresentano casi reali di successo che trasmettono sicurezza al cliente.

_La realtà milanese in cui vi inserite non è semplice per i piccoli studi, parlo di difficoltà pratiche come il pagare l’affitto o emergere in modo competitivo producendo, come voi, un lavoro di qualità. Voi come vi relazionate a tale situazione? Quali sono le difficoltà che incontrate giornalmente?
La realtà Milanese non è per niente semplice! Però posso dire con sicurezza che molte cose stanno cambiando in questi anni.
Gli studi più interessanti si stanno muovendo verso zone più periferiche e forse più economiche, per quanto a Milano non ci sia nulla di economico. Noi siamo stati tra i primi a muoverci verso la zona Lodovico il Moro, che sta diventando, giorno dopo giorno, il nuovo polo della moda e del design. Questo vicinanza tra studi creativi, showroom e aziende di design e moda aiuta la collaborazione tra studi e di conseguenza la qualità del risultato.
Contemporaneamente anche le grandi aziende si rendono conto che le leve storiche che hanno mosso la comunicazione fino ad oggi stanno cambiando, i budget sono più ridotti e che le “vecchie” agenzie non riescono a portare i risultati di un tempo e neanche contenere i budget per via delle rigide strutture costruite negli anni. Tutto questo è un bene per i piccoli studio come il nostro che mettono sempre la passione davanti a tutto e ricercano la qualità.
La vera difficoltà?
Le banche. Nessuno oggi si mette in gioco e rischia. Devi riuscire a fare tutto con le tue forze, noi, per ora, ci stiamo riuscendo…

scritto da: Giuliana Tammaro

One Trackback

  1. By Weme » Nuove interviste sul sito di Teach Me 6 on September 25, 2009 at 3:06 am

    [...] curiosi di saperne di più su Studio Soda ed Invernomuto, ospiti di Teach Me 6,  allora cliccate qui e [...]

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